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M&M's: lo slogan di Rosser Reeves che ha fatto scuola sulla Unique Selling Proposition

M&M's (Mars, Incorporated) · 1954 · Rosser Reeves

Nel 1954 Rosser Reeves, per l'agenzia Ted Bates & Company, scrive lo slogan «Melts in your mouth, not in your hand» per i confetti di cioccolato M&M's. Il beneficio non è inventato: nasce dal rivestimento di zucchero colorato che impedisce al cioccolato di sciogliersi al tatto, una caratteristica fisica reale del prodotto trasformata nell'unica ragione per sceglierlo. Diventa l'esempio da manuale della Unique Selling Proposition, il principio che Reeves formalizzerà sette anni dopo nel libro Reality in Advertising, e resta ancora oggi tra gli slogan più riconosciuti della pubblicità americana.

Apri o chiudi la scheda di M&M's
Cliente
M&M's, marchio Mars, Incorporated
Agenzia
Ted Bates & Company
Copywriter
Rosser Reeves
Slogan
«The milk chocolate that melts in your mouth, not in your hand»
Anno
1954
Principio
Unique Selling Proposition (formalizzata da Reeves in Reality in Advertising, 1961)

Il contesto di partenza

Nel 1950 Forrest Mars affida a Ted Bates & Company il primo studio di mercato sistematico mai condotto nel settore dolciario americano. M&M’s, lanciato nel 1941, ha un problema di comunicazione più che di prodotto: il cioccolato ricoperto di zucchero colorato è pensato per resistere al calore meglio di una comune tavoletta, ma nessun annuncio lo aveva ancora detto in una forma che restasse in mente.


La svolta creativa

Un annuncio in bianco e nero con due mani aperte a confronto: una piena di scaglie di cioccolato comune, l'altra di confetti M&M's colorati, con le scritte «Ordinary chocolate» e «M&M's Candies»

Annuncio M&M’s, anni Cinquanta.

Rosser Reeves, alla guida creativa di Ted Bates, scrive nel 1954 la frase che accompagnerà il marchio per settant’anni: “The milk chocolate that melts in your mouth, not in your hand.” Il beneficio non è inventato: discende da una caratteristica fisica reale del prodotto, il rivestimento di zucchero colorato che impedisce al cioccolato di sciogliersi al tatto, trasformata nell’unica ragione per scegliere quella marca invece di una tavoletta comune. L’esecuzione visiva rende il principio immediato: due mani a confronto, una sporca di cioccolato sciolto, l’altra pulita con i confetti colorati intatti.


Il principio dietro lo slogan

Sette anni dopo, nel 1961, Reeves mette per iscritto nel libro Reality in Advertising il ragionamento che questo annuncio applica in anticipo: ogni pubblicità efficace deve proporre un beneficio specifico, che la concorrenza non offre o non ha ancora rivendicato, abbastanza forte da spostare milioni di consumatori. Chiamerà questo principio Unique Selling Proposition, e lo slogan M&M’s ne diventa l’esempio più citato nei manuali, prima ancora che il libro esista: una proposta di vendita costruita su un fatto verificabile in bocca, non su un aggettivo scelto per suonare bene.

Il meccanismo funziona perché non chiede al consumatore di credere a una promessa astratta: gli basta aprire il sacchetto per controllare che sia vera. È lo stesso principio, applicato a un prodotto molto diverso, che David Ogilvy userà pochi anni dopo per Rolls-Royce: un fatto specifico batte sempre un’iperbole generica.


Cosa resta

Lo slogan sopravvive ai decenni ed è entrato nel linguaggio comune ben oltre la pubblicità del prodotto: ancora oggi è tra le formule pubblicitarie più riconosciute negli Stati Uniti, anche da chi non saprebbe attribuirla a Reeves o a Ted Bates. Per il resto del metodo di Reeves e per le altre campagne costruite sulla Unique Selling Proposition, dagli spot politici per Eisenhower ad Anacin, vedi la pagina dedicata a Rosser Reeves.

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