Salta al contenuto
ArchivioCopy

Volkswagen «Marty Feldman»: il viso strano del comico usato come argomento di vendita

Volkswagen · 1970 circa · David Abbott

Negli anni della Doyle Dane Bernbach, David Abbott scrive un annuncio Volkswagen con il comico Marty Feldman, il cui volto per nulla convenzionale, occhi sporgenti compresi, diventa l'argomento della réclame invece di un difetto da nascondere. La headline è «If he can make it, so can Volkswagen», se ce l'ha fatta lui può farcela anche Volkswagen; il testo ammette senza giri di parole che «la Volkswagen non è bella, signor Feldman, ma ha talento». È la stessa logica dell'ammissione onesta della campagna «Lemon», applicata a una persona invece che a un'auto.

Apri o chiudi la scheda di Volkswagen «Marty Feldman»
Cliente
Volkswagen
Agenzia
Doyle Dane Bernbach, sede di Londra
Copywriter
David Abbott
Protagonista
il comico britannico Marty Feldman
Headline
«If he can make it, so can Volkswagen»

La campagna

Il volto come argomento

Negli anni in cui lavora alla Doyle Dane Bernbach, David Abbott scrive un annuncio Volkswagen con il comico britannico Marty Feldman. Il suo viso, con gli occhi molto sporgenti, era la sua cifra pubblica. L’annuncio non lo nasconde e non lo compatisce: lo usa come prova. «If he can make it, so can Volkswagen», se ce l’ha fatta lui, puntando sul talento, può farcela anche un’auto che non è bella.

L’ammissione, per iscritto

Il corpo del testo non gira intorno al punto: «The Volkswagen isn’t pretty, Mr Feldman. But it’s got talent.» Il difetto estetico viene detto apertamente, e subito trasformato in un discorso sulla sostanza. È lo stesso meccanismo di Lemon, che Bernbach aveva reso celebre un decennio prima: dire per primi la cosa negativa e lasciare che suoni come onestà.


Perché è importante

L’annuncio con Feldman è un caso di scuola dell’ammissione onesta spostata dal prodotto a un testimonial: non «guardate quant’è bello chi la usa», ma «è strano di aspetto quanto l’auto, e funziona lo stesso». Regge perché l’analogia è a favore di entrambi, e perché il tono resta rispettoso: Feldman è trattato come un professionista che ha vinto, non come una macchietta.

Il limite è che una mossa così dipende dal consenso della persona ritratta e dalla delicatezza dell’esecuzione. Spostata di poco, la stessa idea diventa una battuta sulle spalle di qualcuno, e smette di funzionare.

Contenuti del mese

  • Campagna

    Think Small

    Nel 1959 la Doyle Dane Bernbach vince il conto Volkswagen e affida il Maggiolino a Julian Koenig e Helmut Krone, sotto la supervisione di B…

  • Glossario

    Cos'è la Big Idea in pubblicità

    La Big Idea è l'idea creativa centrale su cui si costruisce una campagna pubblicitaria: non l'esecuzione, non il singolo annuncio, ma il co…

  • Glossario

    Cos'è il Reason Why

    Il Reason Why è il principio secondo cui ogni affermazione in un annuncio deve poggiare su una ragione dichiarata, non su un'asserzione nud…

  • Glossario

    Cos'è una headline

    La headline è la frase che sta sopra o accanto a un annuncio pubblicitario, scritta per fare una cosa sola: convincere chi la legge a legge…

  • Libro

    Ogilvy on Advertising

    Ogilvy on Advertising (1983) è il libro con cui David Ogilvy riassume vent'anni in più di mestiere rispetto a Confessions of an Advertising…

  • Autore

    David Abbott

    David Abbott (Londra, 11 ottobre 1938 - 17 maggio 2014) è stato un copywriter e fondatore d'agenzia britannico, spesso descritto come il pi…

  • Autore

    Rosser Reeves

    Rosser Reeves (Virginia, 1910 – Chapel Hill, 1984) è stato un pubblicitario americano, presidente di Ted Bates & Company e inventore della…

  • Autore

    Raymond Rubicam

    Raymond Rubicam (Brooklyn, 1892 - Scottsdale, Arizona, 1978) è stato un copywriter e pubblicitario statunitense, cofondatore nel 1923 di Yo…

  • Autore

    David Ogilvy

    David Ogilvy (1911–1999) è stato un pubblicitario britannico, fondatore dell'agenzia Ogilvy & Mather e autore di Confessions of an Advertis…