Salta al contenuto
ArchivioCopy

Storia

La pubblicità nell'Ottocento

Nell'Ottocento la pubblicità è soprattutto annuncio: il commerciante dice cosa vende, l'agenzia gli procura lo spazio sul giornale, e il testo lo scrive lui. I grandi inserzionisti sono i venditori di medicine brevettate; i giornali a un soldo, nati negli anni Trenta, vivono di pubblicità. Verso fine secolo compaiono le prime eccezioni: John E. Powers, che scrive per i grandi magazzini Wanamaker con un linguaggio semplice e diretto, e in Gran Bretagna Thomas Barratt, che costruisce la notorietà del sapone Pears. Sono i semi di ciò che diventerà la pubblicità moderna.

Il concetto

Nell’Ottocento la parola pubblicità indica quasi sempre un annuncio: il commerciante comunica cosa vende, a che prezzo e dove, in poche righe fitte in fondo a una colonna di giornale. Le agenzie esistono, ma vendono spazio, non idee: comprano pagine dai giornali e le rivendono agli inserzionisti, e il testo dell’annuncio lo scrive il cliente. Il mestiere di scrivere per vendere, come professione a sé, non c’è ancora.


Le medicine e la stampa a un soldo

Il settore che spende di più in pubblicità è quello delle medicine brevettate: tonici, sciroppi e pillole venduti con promesse smisurate e senza obbligo di dire cosa contenessero. Sono loro a tenere in piedi buona parte dei giornali. La stampa a un soldo, nata negli Stati Uniti negli anni Trenta dell’Ottocento con quotidiani economici pensati per un pubblico ampio, si regge fin dall’inizio sugli introiti pubblicitari più che sul prezzo di copertina. Verso fine secolo lo stesso modello arriva alle riviste a grande tiratura.

Le prime eccezioni

Dentro questo quadro compaiono figure che anticipano il mestiere. John E. Powers scrive negli anni Ottanta per i grandi magazzini Wanamaker di Filadelfia, con un linguaggio piano, diretto e privo di esagerazioni: è il primo copywriter di cui si ricordi lo stile, e la sua idea che un annuncio funzioni meglio se dice la verità in modo semplice è ancora citata. In Gran Bretagna, Thomas Barratt costruisce per il sapone Pears una notorietà capillare, arrivando ad acquistare un dipinto famoso per usarlo negli annunci: un primo esempio di gestione sistematica di una marca.

Verso la pubblicità moderna

A John Wanamaker, il proprietario dei grandi magazzini per cui scriveva Powers, è attribuita la frase secondo cui metà del denaro speso in pubblicità è sprecato, ma non si sa quale metà. È una battuta che segna il limite dell’epoca: si investe molto e si misura poco. Il superamento di quel limite, con agenzie che creano gli annunci e ne verificano i risultati, è quello che, tra il 1900 e il 1920, darà origine alla pubblicità moderna.

Contenuti del mese

  • Campagna

    Think Small

    Nel 1959 la Doyle Dane Bernbach vince il conto Volkswagen e affida il Maggiolino a Julian Koenig e Helmut Krone, sotto la supervisione di B…

  • Glossario

    Cos'è la Big Idea in pubblicità

    La Big Idea è l'idea creativa centrale su cui si costruisce una campagna pubblicitaria: non l'esecuzione, non il singolo annuncio, ma il co…

  • Glossario

    Cos'è il Reason Why

    Il Reason Why è il principio secondo cui ogni affermazione in un annuncio deve poggiare su una ragione dichiarata, non su un'asserzione nud…

  • Glossario

    Cos'è una headline

    La headline è la frase che sta sopra o accanto a un annuncio pubblicitario, scritta per fare una cosa sola: convincere chi la legge a legge…

  • Libro

    Ogilvy on Advertising

    Ogilvy on Advertising (1983) è il libro con cui David Ogilvy riassume vent'anni in più di mestiere rispetto a Confessions of an Advertising…

  • Autore

    David Abbott

    David Abbott (Londra, 11 ottobre 1938 - 17 maggio 2014) è stato un copywriter e fondatore d'agenzia britannico, spesso descritto come il pi…

  • Autore

    Rosser Reeves

    Rosser Reeves (Virginia, 1910 – Chapel Hill, 1984) è stato un pubblicitario americano, presidente di Ted Bates & Company e inventore della…

  • Autore

    Raymond Rubicam

    Raymond Rubicam (Brooklyn, 1892 - Scottsdale, Arizona, 1978) è stato un copywriter e pubblicitario statunitense, cofondatore nel 1923 di Yo…

  • Autore

    David Ogilvy

    David Ogilvy (1911–1999) è stato un pubblicitario britannico, fondatore dell'agenzia Ogilvy & Mather e autore di Confessions of an Advertis…