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Bill Bernbach e la rivoluzione creativa

Mara Mancina · 2007

Bill Bernbach e la rivoluzione creativa è lo studio che Mara Mancina pubblica nel 2007 per Franco Angeli. Ricostruisce la figura di Bill Bernbach e il movimento della creative revolution, ma con un taglio da ricerca: come si è formato il mito del personaggio, e come la Doyle Dane Bernbach abbia aperto le porte, negli anni Cinquanta e Sessanta, a una generazione di creativi che le grandi agenzie tenevano fuori, italiani, ebrei, greci. È uno dei pochi testi in italiano dedicati per intero a Bernbach.

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Autore
Mara Mancina
Anno
2007
Editore
Franco Angeli
Collana
Cultura della comunicazione
Taglio
studio storico e critico

Uno sguardo italiano su Bernbach

Mara Mancina pubblica Bill Bernbach e la rivoluzione creativa nel 2007, per Franco Angeli, nella collana Cultura della comunicazione. È un testo di studio, non un ricordo né un’antologia: prova a guardare Bill Bernbach e la creative revolution come oggetti di analisi storica.


Cosa contiene

Due fili. Il primo è la costruzione del mito: come Bernbach, leader carismatico venerato come maestro, sia diventato il nome attorno a cui si è organizzato il racconto di un intero cambiamento del mestiere. Il secondo è chi quel cambiamento lo ha fatto: la Doyle Dane Bernbach apre negli anni Cinquanta e Sessanta le porte a creativi che le grandi agenzie di Madison Avenue tenevano ai margini, a partire da italoamericani, ebrei e greci, ed è anche da lì che nasce la spinta della rivoluzione creativa.

Perché conta ancora oggi

È una delle poche trattazioni in italiano dedicate per intero a Bernbach, e affronta un aspetto che le storie celebrative lasciano sullo sfondo: il legame tra la svolta creativa e l’apertura sociale dell’agenzia. Il limite: è un volume accademico, con il linguaggio e l’impianto del saggio universitario, meno immediato dei libri scritti da chi in quel mondo lavorava.


Dove si trova

È un libro italiano, edito da Franco Angeli. Fa parte di una collana di studi sulla comunicazione, si trova nelle librerie universitarie e nelle biblioteche, ed è disponibile anche in formato digitale. Per gli annunci di cui parla, le pagine Think Small e We Try Harder del sito ne analizzano due in dettaglio.

Contenuti del mese

  • Campagna

    Think Small

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